Il Tottenham ritrova i suoi “mostri di mentalità” per dare nuova linfa al progetto di Roberto De Zerbi

Il Tottenham ritrova Dejan Kulusevski e James Maddison, e con loro prova a dare nuova vita al progetto di Roberto De Zerbi. I due, di nuovo a disposizione dopo lunghi infortuni, hanno contribuito alla prima vittoria casalinga in campionato della stagione, contro il Coventry.

Non c’è stato alcun momento di grande commozione quando Kulusevski si è preparato al ritorno in campo dopo l’infortunio. Solo un breve scambio con l’appassionato De Zerbi, uno sguardo alla lavagna tattica e poi dentro, accolto dal boato dei 60.000 tifosi degli Spurs.

Il ritorno di Kulusevski

Il gesto dice molto della personalità altruista e devota dello svedese, capace di mettere da parte la propria emozione per aiutare il Tottenham a conquistare i tre punti contro il Coventry. De Zerbi lo ha inserito con la partita ancora in equilibrio e il Coventry in pressing alla ricerca del pareggio. Il giocatore, dallo sguardo d’acciaio, non era lì solo per dare sostegno morale.

Le sue corse travolgenti nei canali hanno fatto salire la squadra proprio mentre rischiava di arretrare nella propria area. Nonostante quasi 18 mesi ai box, Kulusevski non ha mostrato alcun limite fisico e ha messo il Coventry sulla difensiva.

Al triplice fischio, un’ondata di sollievo ha attraversato il Tottenham Hotspur Stadium. Kulusevski si è concesso l’emozione di una serata che pochi mesi fa pensava impossibile, abbracciando a lungo James Maddison, anche lui reduce da un percorso di recupero.

«Immagina di non poter respirare per due anni»

Parlando con i media nel tunnel, Kulusevski ha raccontato di aver detto ai suoi cari che forse non avrebbe mai più rimesso piede su un campo da calcio. In quel momento la figlia gli è passata accanto di corsa con una maglietta con la scritta “my hero, 526” sulla schiena. La famiglia è stata la sua spinta, la sua volontà di tornare anche quando sembrava impossibile.

«Immagina quando tutti rinunciano a te. Immagina di non farcela, e il calcio per me è come respirare», ha detto Kulusevski, fermandosi a riflettere su una serata storica per lui e per la sua famiglia.

«Immagina di non poter respirare per due anni, ma avere comunque una famiglia, farti vedere, farlo con il sorriso, stare con i compagni, caricarli. Servono molto amore, molto coraggio e molta fiducia.»

Un Tottenham più convinto e più cinico

Con Maddison e Kulusevski di nuovo in forma, gli Spurs sono apparsi più sicuri e più cinici. De Zerbi è convinto che «con loro nello spogliatoio ci sia un’altra atmosfera».

Sono caratteri diversi, ma percorsi simili, e De Zerbi sa che il Tottenham deve guardare a Maddison e Kulusevski per ispirazione dentro e fuori dal campo.

Una rara vittoria interna, appena la sesta nelle ultime 37 partite casalinghe di campionato, deve molto all’influenza di Maddison, alla prima da titolare dopo 17 mesi, ma anche a Kulusevski. Ha mostrato agli Spurs ciò che gli è mancato.

I problemi della squadra londinese sono molteplici, ma non è un caso che senza Maddison e Kulusevski in campo siano mancate creatività e convinzione.

Se vuole fare un passo avanti in questa stagione, il Tottenham farebbe bene a imparare da loro. La loro resilienza mentale è un esempio per il resto del gruppo ed è una qualità finora scarsa.

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