Arsenal 3-0 Lille: Bukayo Saka risponde alla sfida mentre i giocatori meno utilizzati vivono una serata alterna

Bukayo Saka ha segnato un gol e servito un assist nel 3-0 dell’Arsenal sul Lille in Champions League, rispondendo alla sfida lanciata dall’allenatore Mikel Arteta, che gli ha chiesto di puntare a due o tre gol a partita.

L’attaccante inglese non ha raggiunto quella media contro i francesi, ma è entrato dalla panchina nonostante un malessere e ha fornito l’assist per il gol di Eberechi Eze che ha portato il punteggio sul 2-0. Poi ha firmato il terzo gol della sua squadra.

Il giocatore di 25 anni ha ora segnato quattro gol in nove partite in questa stagione e sembra fare il salto di qualità come punto di riferimento dell’Arsenal.

La maggior parte del gioco offensivo della squadra passa da lui, quindi Saka è sempre stato una figura decisiva. Tuttavia, con gli avversari che lo raddoppiano e i problemi fisici degli ultimi due stagioni, c’erano dubbi sulla sua capacità di fare ancora ciò che serve in attacco e sul fatto che avesse perso un po’ di velocità.

Il nuovo ruolo e la mentalità

Arteta ha modificato la posizione di Saka in questa stagione e, prima della gara con il Lille, ha spiegato che la scelta è stata deliberata per avvicinarlo alla porta.

“È lì che dobbiamo metterlo”, ha detto il tecnico dei Gunners prima della partita. “E se sbaglia l’occasione, pazienza. Alla fine, più volume di gioco creiamo, più alta è la probabilità che segni altri gol”.

Il gol contro il Lille è stato un tap-in di prima intenzione, arrivato dopo che Saka aveva fallito un’occasione clamorosa a tu per tu nel tardo pomeriggio della vittoria in Premier League sul Leeds di sabato.

“Si sta posizionando molto bene, ottiene tiri, conclusioni al volo e tap-in”, ha spiegato Arteta. “È questo tipo di imprevedibilità che ci dà quel giocatore, altrimenti sappiamo già come gli avversari lo difenderanno. Sta facendo bene, avrebbe potuto già segnare altri quattro o cinque gol, facilmente. Ma se continua così, lo sappiamo”.

Arteta ha poi sottolineato la questione della mentalità: “Quando parla di segnare un certo numero di gol, deve pensare a un certo numero di gol a partita. Se cambia questa mentalità, entrerà in quelle posizioni e segnerà di più”.

Saka ha raggiunto i 20 gol in una stagione con l’Arsenal solo una volta in carriera, nel 2023-24, con 16 reti in Premier League. Con la maglia dell’Inghilterra, invece, ha segnato cinque gol nelle ultime quattro partite, tra cui una doppietta nel 7-0 contro la Croazia in Nations League.

Saka ha ora 19 gol nelle competizioni europee con l’Arsenal, alle spalle solo di Thierry Henry (42). Nella Champions League ha nove assist, dietro a Henry (16) e Cesc Fàbregas (14).

Saka non ha voluto rivelare gli obiettivi personali che si è posto, ma Arteta ha accolto con favore la sua risposta al messaggio sulla necessità di fare di più sotto porta.

“Non so se sia così, ma sono molto contento”, ha detto lo spagnolo. “Ieri e oggi non stava molto bene, aveva una sorta di malessere. Non era pronto per partire titolare, ma voleva davvero dare il suo contributo alla squadra se fosse servito. È entrato e ha avuto un impatto enorme, dimostrando grande qualità”.

Arteta ha anche parlato con Saka dopo la conferenza stampa in cui aveva espresso il desiderio che il giocatore incidesse di più. “Dopo la conferenza ho detto: ‘Bukayo, ti ho appena massacrato in conferenza, buona fortuna domani’. Ha riso. Sa che abbiamo parlato di queste cose e le accetta perché vuole essere la versione migliore di sé stesso”.

Gyokeres in difficoltà, buone notizie dalle seconde linee

Arteta ha effettuato cinque cambi rispetto alla formazione che aveva giocato contro il Leeds, mentre i Gunners affrontano sei partite in tutte le competizioni durante questo mese.

Noni Madueke è passato sulla fascia destra dopo una buona prestazione a sinistra nel weekend, mentre Mikel Merino, Eze e Viktor Gyokeres sono entrati dal primo minuto.

Eze aveva giocato soltanto due partite in tutte le competizioni prima della sfida con il Lille, e Arteta aveva definito il suo atteggiamento “fenomenale” nonostante lo scarso minutaggio. Il 28enne ha mostrato lampi della sua indiscutibile qualità, e il gol del 2-0, il primo della stagione, gli darà fiducia.

Madueke ha avuto una serata altalenante: ha mostrato la capacità di superare il diretto avversario, ma restano dubbi sulla sua incisività sotto porta, anche se ha servito l’assist per il bellissimo gol di apertura di Jurrien Timber.

Non è stata invece una buona serata per Gyokeres. Lo svedese aveva segnato 21 gol in tutte le competizioni la scorsa stagione, quando l’Arsenal ha vinto il titolo per la prima volta in 22 anni, e aveva mostrato la sua disponibilità a correre e lavorare duro. Questa volta, però, ha toccato il pallone appena 12 volte prima di essere sostituito. Kai Havertz, come spesso accade, è sembrato un interprete molto più naturale per il ruolo di prima punta, e ha anche servito l’assist per il gol di Saka.

Arteta ha inserito Saka, Havertz e Martin Odegaard dopo il vantaggio, e tutti e tre hanno contribuito, dimostrando perché restano i primi nomi della formazione e perché il tecnico farà affidamento su di loro se l’Arsenal vorrà conquistare altri traguardi.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *