Il futuro del difensore Lisandro Martinez al Manchester United è in dubbio dopo lo sfogo pubblico rivolto ai vertici del club

Il futuro di Lisandro Martínez al Manchester United è in dubbio dopo le sue dure critiche ai vertici del club. Il difensore argentino ha un contratto che scade la prossima estate, e il club ha la facoltà di prolungarlo di un anno. Al momento i dubbi sul rinnovo sono concreti.

Il giocatore ha dichiarato: “Mi aspetto di più dal nostro direttore tecnico (inteso come direttore sportivo, Jason Wilcox). Ci aspettiamo di più dall’alto, da chi sta sopra, per portare più giocatori e competere.”

Secondo quanto appreso, nella sala del consiglio e nello spogliatoio hanno prevalso rabbia e stupore per quelle parole. Almeno un altro giocatore lo ha affrontato per i suoi commenti, mentre la squadra saliva sull’aereo di ritorno a Manchester. La dirigenza non ha ancora deciso se prendere provvedimenti disciplinari nei suoi confronti. Si ritiene inoltre che non ci sia alcuna pressione interna su Wilcox riguardo al suo ruolo.

L’idea che Martínez non ritenga i compagni all’altezza di competere non è piaciuta agli altri giocatori. Il club sa di dover gestire la situazione con cautela, perché una frattura potrebbe creare seri problemi a una difesa già segnata da infortuni e squalifiche. Martínez resta comunque un elemento chiave del gruppo allenato da Michael Carrick.

Un desiderio di partire che dura da tempo

Martínez vuole lasciare Old Trafford da tempo. Nell’ultima estate ha spinto per un trasferimento all’Atletico Madrid, la squadra che ieri sera ha battuto il United in Champions League, per raggiungere il suo caro amico e compagno di nazionale Cristian Romero, passato dal Tottenham alla Spagna. Non è arrivata alcuna offerta adeguata per il giocatore che il United potesse prendere in considerazione.

Il difensore, che ha 28 anni, aveva già fatto dichiarazioni clamorose contro i dirigenti ai tempi dell’Ajax, nel 2022. In quell’occasione, anche allora desideroso di cambiare aria, aveva definito “un nessuno” il direttore sportivo del club olandese, Gerry Hamstra.

Una difesa in emergenza

Il United è già in difficoltà in difesa. Ayden Heaven è partito fuori ruolo come terzino sinistro contro l’Atletico. Leny Yoro, espulso al Metropolitano, salterà ora una partita di coppa europea. Harry Maguire, 33 anni, vede il suo minutaggio gestito per evitare sovraccarichi. Luke Shaw è infortunato con una data di rientro non precisata, mentre le alternative nel ruolo, Patrick Dorgu e Noussair Mazraoui, sono anch’esse assenti per problemi di forma fisica.

Il club punterà a rinnovare il reparto difensivo nelle prossime sessioni di mercato, cercando sia centrali sia terzini sinistri.

Perché il Manchester United non può spendere molto?

Un analista ha spiegato che il United non è più la potenza del calcio mondiale di un tempo. Il club ha registrato ricavi record, pari a 678 milioni di sterline, ma ha chiuso con una perdita prima delle tasse di 47 milioni e paga interessi su prestiti per 70 milioni. Ha inoltre forti debiti con i Glazer, e non dispone delle stesse risorse di Manchester City, Arsenal e Chelsea.

La strategia di mercato, secondo la stessa analisi, è stata molto precisa. Due estati fa si è puntato sull’attacco, mentre quest’estate l’attenzione si è concentrata sul centrocampo, dopo la partenza di Casemiro, che aveva lasciato Kobbie Mainoo come unico centrocampista di esperienza. I tre centrocampisti arrivati hanno giocato dall’inizio ieri sera, e sono costati complessivamente 156 milioni di sterline.

Molti tifosi si chiedono come la squadra possa affrontare la stagione con Luke Shaw come unico terzino sinistro di esperienza. Il club, però, non vuole spendere per una soluzione temporanea, dato che nell’estate intende firmare un nuovo terzino sinistro. Il United non si è potuto permettere Myles Lewis-Skelly o Lewis Hall, che erano i suoi obiettivi reali nel ruolo.

“Esiste una distanza evidente tra la realtà finanziaria del Manchester United e la sua strategia futura”, è la conclusione dell’analisi. “Il club è comprensibilmente frustrato nel vedere alcuni rivali spendere molto, mentre lui non può farlo in questo momento.”

Merson: “Una situazione triste”

Paul Merson ha definito la situazione del United triste. “Prima di tutto serve una difesa solida. Se non sei solido dietro, tutto crolla. Non si costruisce una casa sulla sabbia, e lo stesso vale per una squadra di calcio.”

Merson ha aggiunto: “Mi piace Carlos Baleba del Brighton, ma è giovane. Youri Tielemans mi piace molto. Però, a dire il vero, sono rimasto un po’ sorpreso dall’acquisto di Andrey Santos. Da tifoso del Chelsea, non ho visto nulla di così straordinario la scorsa stagione da farmi dire: ‘Che colpo’. Non l’ho capito.”

“È triste che il Manchester United non possa permettersi questi giocatori”, ha continuato. “È uno dei club più grandi del calcio mondiale e non riesce a pagare un Myles Lewis-Skelly o un Lewis Hall. Il club è finito dove non avrebbe mai dovuto essere, rispetto a vent’anni fa, quando era una delle squadre più grandi che abbiamo visto. È davvero triste.”

Infine, Merson ha concluso: “Vendono probabilmente più maglie di chiunque altro. Il loro store è grande quanto Selfridges. Ovunque andiate nel mondo, la gente indossa la maglia del Manchester United. Altre squadre comprano un giocatore con la cifra con cui il United acquista tre centrocampisti. Sappiamo tutti che più spendi per un giocatore, più spesso sarà un buon giocatore. Il United è nella situazione di chi cerca affari. È l’Arthur Daley delle grandi squadre: fa affari a ripetizione, mentre gli altri comprano il prodotto già pronto. Il United compra giocatori che potrebbero diventare bravi.”

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