Chelsea ha battuto Manchester United per 2-0 in Premier League, con le reti di Morgan Rogers (50′) e Cole Palmer (64′, su rigore). Il match è stato segnato dall’espulsione di Lisandro Martínez al 63′, che ha complicato ulteriormente la situazione di Michael Carrick.
La sconfitta prolunga la serie senza vittorie dello United a nove partite in tutte le competizioni, la più lunga dal 1984, e mette la squadra a rischio di scivolare in zona retrocessione già questo fine settimana.
Martínez, al suo secondo titolare dopo le critiche rivolte alla dirigenza del club, è stato ammonito per un fallo su Morgan Rogers. Pochi minuti dopo, a seguito di un controllo VAR, ha ricevuto il secondo giallo per aver alzato il braccio in faccia a Wesley Fofana all’interno dell’area dello United. Dal dischetto Palmer ha trasformato il rigore, raddoppiando il vantaggio dei Blues.
Il primo gol era arrivato a inizio ripresa: Rogers aveva superato la difesa immobile dello United e, da solo davanti a Senne Lammens, aveva battuto il portiere con un delicato pallonetto.
Il crollo della ripresa
Il crollo nella seconda frazione pesa sulla posizione di Carrick, che aveva reintegrato Bruno Fernandes dopo averlo escluso per le critiche rivolte alle sue scelte tattiche dopo la sconfitta contro il Como. Il capitano era rientrato in squadra dopo essere stato a disposizione in panchina, senza entrare, nel 3-0 subito dal Bournemouth.
Nel primo tempo lo United aveva costruito diverse occasioni senza riuscire a concretizzarle. Fernandes ha sprecato la più clamorosa, calciando alto da solo dopo un cross di Bryan Mbeumo. Anche Amad Diallo ha fallito due volte davanti a Mike Penders, mentre il Chelsea faticava a contenere le ripartenze avversarie.
Lo United è stato punito appena cinque minuti dopo l’intervallo. Il Chelsea, con la complicità della difesa ospite, ha poi controllato la gara. Lo scarto avrebbe potuto essere più ampio: il talentuoso Estevão ha visto annullare un terzo gol per fuorigioco e ha costretto Lammens a un intervento in tuffo. Con questo successo i Blues si sono portati al quarto posto, superando il Liverpool.
L’errore di Martínez
Dopo la partita contro l’Atlético Madrid, Martínez aveva puntato il dito contro il direttore tecnico Jason Wilcox e i decisori del club. Questa volta, però, le responsabilità dell’espulsione e del rigore concesso sono sue. Tra il fallo su Rogers, che gli è costato il primo cartellino giallo, e il secondo giallo mostrato dall’arbitro Peter Bankes sono passati appena tre minuti.
Il difensore, schierato titolare per la prima volta dal pareggio per 1-1 contro il Leeds, è stato anche tra i responsabili del gol del Chelsea, quando Rogers ha attraversato la difesa dello United con sorprendente facilità.
Carrick non ha rivolto a Martínez nemmeno uno sguardo mentre questi lasciava il campo a testa bassa. Dopo la gara, però, il tecnico non lo ha criticato, pur riconoscendo che la doppia beffa dell’espulsione e del rigore concesso è stata un “momento importante” della partita.
Le parole di Carrick
Il tecnico dello United ha commentato così:
“Non siamo entrati bene nella ripresa. Avremmo dovuto essere in vantaggio nel primo tempo. Tutto andava nella direzione che speravamo. Eravamo davvero pericolosi.
“Nella ripresa ci siamo sfilacciati. Abbiamo subito un gol evitabile e poi il rigore, e ci siamo ritrovati in grande difficoltà. La partita si è capovolta.
“Non credo che le teste siano calate. Nel primo tempo i ragazzi stavano bene, lo si è visto dalla prestazione. Il gol gli ha dato una spinta. Non siamo partiti bene nella ripresa, loro hanno colpito per primi e questo ha fatto la differenza.”
La crisi dello United in numeri
Lo United è senza vittorie nelle ultime nove partite in tutte le competizioni (3 pareggi e 6 sconfitte), una serie più lunga dal settembre 1984, quando ne collezionò dieci.
Per la prima volta dal 1973/74, anno dell’ultima retrocessione del club, la squadra non ha vinto nessuna delle prime sette trasferte stagionali in tutte le competizioni.
Lo United non ha ancora mantenuto la porta inviolata in nessuna delle prime nove partite di Premier League della stagione.
Le parole di Alonso
Il tecnico del Chelsea Xabi Alonso ha commentato così:
“Siamo contenti. La partita ha avuto momenti diversi. Il primo tempo è stato equilibrato, con poche occasioni per entrambe le squadre.
“All’intervallo abbiamo parlato di mantenere il controllo e di vincere la partita tenendo il pallone. È stata una prestazione matura.
“Sono molto esigente. Possiamo fare meglio. Stiamo facendo un passo avanti, ma non so quanto lontano possiamo arrivare. Le mie aspettative sono davvero alte. Sono sicuro che negli ultimi tre mesi della stagione saremo molto migliori.”
Su Estevão ha aggiunto: “Estevão ha fatto davvero bene. Sono felice per lui. Se lo meritava questa occasione e l’opportunità di ripagare la fiducia.
“Assolutamente, la sua prestazione gli ha dato più motivi per dirmi: ‘Mister, voglio giocare più minuti’.”
La difesa del Chelsea in crescita
Il Chelsea ha vinto una partita casalinga di Premier League senza subire gol per la prima volta in 13 gare, dal successo per 2-0 sul Brentford di gennaio.
Nelle ultime tre partite di campionato i Blues hanno mantenuto la porta inviolata in due occasioni, una in più rispetto alle precedenti 28 gare di Premier League.
Morgan Rogers è diventato il secondo giocatore della Premier League a raggiungere 10 partecipazioni a gol in tutte le competizioni in questa stagione (6 gol e 4 assist), dietro solo a Erling Haaland (13).
Con un’età media di 23 anni e 89 giorni, il Chelsea ha schierato la seconda formazione titolare più giovane in una partita di Premier League, a pari merito con quella dell’ottobre 2024 contro il Newcastle. Solo contro il Crystal Palace, nel dicembre 2023, aveva schierato un undici più giovane.
Cole Palmer ha segnato il suo 50° gol in Premier League con il Chelsea, in 105 presenze: è il terzo più rapido a raggiungere il traguardo con i Blues, dopo Jimmy Floyd Hasselbaink (84) e Diego Costa (85).