
Bruno Fernandes ha rotto il silenzio sui social media per la prima volta dopo il dissidio con Michael Carrick, e lo ha fatto alla vigilia della trasferta di Stamford Bridge contro il Chelsea. Il centrocampista portoghese ha pubblicato sulle storie Instagram un poster pre-partita che lo ritrae mentre corre sul campo, con la sua firma sulla destra.
La frattura era nata nei giorni precedenti. Dopo la sconfitta per 4-1 contro il Como in Champions League, Fernandes era apparso visibilmente frustrato, scuotendo la testa quando era stato sostituito da Joshua Zirkzee nella ripresa. Poi aveva criticato pubblicamente il sistema di gioco di Carrick, e l’allenatore inglese aveva replicato al capitano sostenendo che le sue tattiche funzionano solo quando i giocatori corrono abbastanza.
Per la gara casalinga contro il Bournemouth, domenica scorsa all’Old Trafford, Fernandes è stato relegato in panchina e non ha giocato un minuto nel ko per 3-0.
Il chiarimento
Carrick e Fernandes hanno avuto un confronto questa settimana per chiarire la situazione, in vista della sfida di sabato alle 12.30 contro il Chelsea. Molti si aspettano che il portoghese parta titolare e giochi per l’intera partita.
Commentando il colloquio, Carrick ha dichiarato: “Siamo chiari sulla situazione della squadra e del club in questo momento. Come ho appena detto, lui è un giocatore importante per questo gruppo. Lo è stato e lo sarà. Tra di noi dobbiamo fare la differenza e spingere le cose nella direzione giusta.”
Il tecnico ha poi aggiunto: “È totalmente impegnato per questo club, è totalmente impegnato a migliorare le cose. Per me non cambia nulla. È lui che ha guidato la squadra così bene in tante partite e per tanti anni, e continuerà a farlo.”
Una squadra sotto pressione
Il chiarimento arriva in un momento delicato. Al momento, il Manchester United è sedicesimo in classifica in Premier League, con una sola vittoria nelle prime otto giornate. Carrick ha bisogno di avere a disposizione i suoi migliori giocatori, anche perché la pressione su di lui cresce.
Si prevede inoltre che Sir Jim Ratcliffe assista alla partita di persona a Stamford Bridge, e il tempo a disposizione di Carrick per invertire la rotta è limitato.
Sulle voci esterne, Carrick ha detto: “Ciò che dice l’esterno non è qualcosa su cui concentrarmi. So cosa possiamo influenzare, so cosa dobbiamo migliorare. So di cosa ha bisogno il gruppo, e di quale aiuto e guida abbiano a volte, e di come affrontare certe situazioni. Questo è il mio ruolo diretto: loro sono le persone a cui tengo e su cui posso influire di più. Certo che ne abbiamo parlato. Abbiamo riunioni ogni singola settimana, ma alcune prendono pieghe diverse a seconda dei risultati, della situazione e delle sensazioni. Devo dire che i ragazzi hanno fame. Soffriamo perché non vinciamo abbastanza partite, ma c’è intensità, c’è un po’ di grinta, c’è delusione e c’è voglia di fare meglio, senza dubbio.”